L’assegno ordinario di invalidità è compatibile con l’Atp?

Si. Nel caso in cui la prima istanza (oppure la revisione) di assegno ordinario di invalidità dovesse avere esito negativo, cioè se l’Inps non dovesse riconoscere l’invalidità al lavoro del richiedente, senza assegnare, pertanto, alcuna rendita pensionistica, sarà possibile impugnare la decisione della commissione sanitaria. Solo che, a differenza dei casi relativi ad indennità di accompagnamento ed invalidità civile (la prestazione assistenziale indipendente dal requisito contributivo), in questo caso la procedura di Atp (accertamento tecnico preventivo; più rapido rispetto al rito standard) non può essere azionata direttamente nel termine di sei mesi dalla data dell’accertamento sanitario.

In caso di assegno ordinario di invalidità, infatti, è necessario procedere in prima battuta attraverso un ricorso amministrativo telematico e solo successivamente (in caso di ulteriore reiezione, o della mancata definizione del ricorso medesimo entro 90 giorni) risulterà possibile proseguire depositando richiesta di Atp presso il Tribunale ordinario in funzione di giudice del lavoro.