L’accertamento tecnico preventivo obbligatorio

Per le controversie in tema di invalidità civile, cecità/sordità, pensione ed assegno di invalidità, handicap ed accompagnamento è prevista l’obbligatorietà dell’accertamento tecnico preventivo (atp) al fine di verificare le condizioni sanitarie sulle quali si fonda la pretesa che si vuole far valere in giudizio. L’espletamento dell’accertamento è dunque condizione di procedibilità della stessa domanda rivolta al riconoscimento dell’invalidità. A seguito della presentazione dell’istanza, il giudice fissa con decreto la data dell’udienza, disponendone la notifica all’Inps insieme con l’atto introduttivo (a cura dell’avvocato del soggetto interessato) almeno trenta giorni prima dell’udienza medesima.

L’istituto previdenziale si costituisce in giudizio entro il decimo giorno antecedente l’udienza attraverso una memoria redatta e sottoscritta dai suoi funzionari amministrativi. All’udienza di comparizione il giudice nomina il consulente tecnico d’ufficio, conferendogli l’incarico di espletare la visita medica. Il ctu, valutate le condizioni patologiche del ricorrente, deve trasmettere la bozza della relazione alle parti costituite che possono inviare al consulente le proprie osservazioni. Il ctu (entro il termine fissato dal giudice) deve poi depositare in cancelleria sia la relazione, sia le eventuali osservazioni delle parti, insieme ad una sintetica valutazione sulle stesse. A questo punto il giudice fissa un termine perentorio non superiore a trenta giorni entro il quale le stesse devono dichiarare (con atto da depositare in cancelleria) se intendono contestare le conclusioni del ctu.

Se una parte ha deciso di contestare, oltre la dichiarazione di dissenso, entro trenta giorni da quest’ultima deve depositare un ricorso introduttivo del giudizio di merito. Con tale atto è necessario specificare, a pena di inammissibilità, i motivi della contestazione.

In assenza di contestazione, entro ulteriori trenta giorni, il giudice (salvo che ritenga di procedere alla rinnovazione della perizia) omologa l’accertamento sanitario sulla base della relazione del ctu e provvede sulle spese. Il decreto non è né modificabile, né impugnabile; dev’essere notificato all’inps che (in caso di valutazione medica favorevole all’interessato e nel rispetto dei requisiti economici previsti per il riconoscimento dell’invalidità) deve provvedere entro centoventi giorni dalla notifica.

La Redazione, 7 gennaio 2019.